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L'acquisto dell'RC auto è un capitolo molto importante per quanto riguarda auto moto, e per tutti i veicoli in generale. Molte persone si rivolgono al mercato delle polizze online alla ricerca del prezzo migliore e della massima trasparenza. In realtà, secondo una recente indagine dell'IVASS, non è sempre così.

 
Comparatori di assicurazione: la trasparenza non è garantita
 

In un recente comunicato L’IVASS, l’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha reso noto i risultati su di una recente indagine effettuata sui siti di comparazione online. Dall’analisi dei sei comparatori online operanti nel nostro Paese sono emersi risultati inaspettati, almeno per il consumatore.

Innanzitutto i risultati proposti dal comparatore online non tengono conto di tutte le compagnia assicurative, ma solo di un numero ridotto di queste. Le assicurazioni che non hanno sottoscritto l’accordo non vengono quindi incluse nei risultati, come avviene per esempio per Allianz, che si trova esclusa nonostante in diversi casi i prezzi offerti siano più vantaggiosi di quelli di alcuni concorrenti.

Un secondo punto emerso dall’indagine IVASS riguarda il numero di compagnie effettivamente confrontate. Anche se in fase di ricerca i comparatori online affermano di star confrontando moltissime compagnia, quelle in realtà considerate sono solo un numero ridotto. Accade ad esempio che Allianz compaia nominalmente tra le compagnie, ma che poi i preventivi della compagnia non siano tra quelli consegnati all’utente del sito, in quanto in realtà la compagnia non viene presa in considerazione.

Un ulteriore problematica emersa dall’indagine IVASS è relativa al prezzo finale del prodotto assicurativo. Infatti i preventivi riportati spesso indicano prodotti assicurativi non confrontabili tra loro, perchè hanno garanzie e massimali diversi o considerano in automatico servizi accessori poco richiesti.

Inoltre le pubblicità dei comparatori online, ma come avviene anche per alcune delle più note compagnie che operano solo online, sottolineano un risparmio ottenibile che è di gran lunga superiore a ciò che avviene in realtà e che può essere vero solo per casi specifici e molto limitati.

Com’è possibile che una polizza sottoscritta con una delle più note compagnie online possa far risparmiare addirittura cinquecento euro rispetto a chi opera anche nel mercato fisico, come Allianz?

L’indagine IVASS fa sospettare che quella dei comparatori online sia una pratica se non scorretta, almeno poco trasparente.

Come può quindi difendersi il cittadino? Secondo il garante per la trasparenza dei prodotti assicurativi, l’automobilista o il motociclista prima di acquistare un prodotto promosso dai comparatori dovrebbe considerare che sul mercato italiano attualmente operano 68 diverse compagnie di assicurazione e che quindi i risultati ottenuti sono solo parziali.

Inoltre affidarsi a chi come Allianz può garantire un’assistenza anche fisica, con consulenti in grado di fornire consigli specifici, può essere un valore aggiunto non considerato dai comparatori.

Inoltre il massimo risparmio non è affatto garanzia di massima tutela. Attratto da un risparmio immediato, spesso l’utente delle compagnie assicurative non considera effettivamente i propri bisogni ed i rischi in cui potrebbe incorrere, sottoscrivendo prodotti che facendo risparmiare poche decine di euro nell’immediato finiscono per rivelare costi aggiuntivi in caso di necessità, come avviene ad esempio per i massimali di basso importo in caso di incidenti importanti.

Stando a quanto comunicato dal garante, i siti in questione saranno tenuti ad attuare delle specifiche misure per correggere la prassi in atto, ma non è ancora dato sapere come queste misure verranno applicate.

Il consiglio che ci sentiamo di rivolgere è quello di non limitarsi ai siti di comparazione, ma di fare riferimento anche alle agenzie fisiche come la nostra, dislocate su tutto il territorio nazionale, almeno per le compagnie più note ed affermate.

Rivolgersi ad un’agenzia fisica presenta l’innegabile vantaggio di avere a che fare con uno staff di fiducia, con il quale si instaura un rapporto nel corso del tempo. Inoltre in caso di necessità la risoluzione delle problematiche è molto più semplice, rispetto al freddo rapporto con i call center delle compagnie che operano solo online. In aggiunta presso un’agenzia fisica spesso è possibile ottenere consigli basati sulla storia assicurativa di ogni singolo cliente, con tutte le attenzioni necessarie a valutare le effettive esigenze del cliente finale.

In aggiunta molte agenzie consentono di ottenere sconti quando in famiglia o nella stessa attività lavorativa siano già presenti polizze sottoscritte presso la medesima filiale.

Se vi siete mai chiesti come lavorino i siti di comparazione, sappiate che essi si aggiudicano una quota per ogni prodotto assicurativo sottoscritto tramite l’utilizzo del loro sito, o sottoscritto al telefono tramite un operatore del call center del sito di comparazione.

Inoltre vengono riconosciuti dei bonus al raggiungimento di determinate fasce di vendita. Le tre parole a cui è facile pensare e citate dallo stesso istituto per la garanzia delle assicurazioni non possono che essere “conflitto di interessi”. Qual è l’obiettività di un sito che guadagna sui prodotti comparati?

Il garante obbligherà i siti di comparazione ad evidenziare il numero di compagnie effettivamente confrontate, ad indicare chiaramente le provvigioni corrisposte dall’assicurazione per ogni contratto sottoscritto, a rendere più chiare le procedure di comparazione ed a non utilizzare il prezzo come unica misura di confronto.

Se si aggiunge che anche dal punto di vista del rispetto della privacy sono emerse problematiche, è inevitabile concludere che il confronto è una cosa, ma la trasparenza ed il rispetto di utenti ed operatori del mercato, sia altrove.

 


 

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